dall'introduzione

La creazione di queste favole è durata circa quattro mesi durante i quali ci siamo visti una volta alla settimana per un'ora a gruppo. Ogni bambino ha reagito in diverso modo: chi si è mostrato subito interessato, chi era intimidito, chi completamente disinteressato. Alla fine però, ognuno ha dato il proprio contributo sotto forma di immaginazione, parole, disegni o anche silenzio (che non vuol dire mancanza di partecipazione). È giusto dire che ciò che abbiamo prodotto è il frutto di una volontà collettiva, come del resto imponevano le regole che abbiamo accettato di condividere all'inizio, quelle del cerchio di narrazione. Ad un lettore attento non sfuggirà la semplicità dei testi e dei dialoghi, che però è stata volutamente da me riportata nel testo. Era l'unico modo per rendere bene l'idea dell'atmosfera che si è creata tra noi durante questa lunga cavalcata attraverso l'immaginario di ognuno. Questo è il linguaggio dei bambini, questo il loro modo di immaginare una storia, senza gli artifici tanto cari agli adulti. Ciascuno a suo modo si è affezionato ai personaggi da lui stesso creati, li ha fatti crescere, ha tentato di farli diventare degli eroi o dei traditori, si è arrabbiato o si è incupito per quello che all'interno della storia facevano. Il consiglio che posso dare ai genitori è di rileggere questa favola ai figli, in modo che, loro che ne sono autori, la arricchiscano e la correggano con particolari a me sfuggiti, o che si sono persi nel corso delle tumultuose sedute del giovedì. Sarà la maniera migliore per capire il lavoro che loro hanno svolto insieme a me e alle maestre.
Fabrizio Casa

Cenerella e il Re Lupo /Attilardo e gli Uomini Aquila
favole ideate scritte e illustrate dagli alunni delle classi II A e B (anno scolastico 2002-03) della Scuola Elementare Merelli di Roma

48 pp., ill. a colori, 210 x 210 mm, italiano
ISBN 88-88769-06-6 eur 12,39
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